Pensieri da coltivare e pensieri da cestinare.

Come i nostri pensieri determinano il nostro stato d'animo.

Ecco come i nostri pensieri determinano il nostro stato d'animo.

Il modo in cui pensiamo e parliamo a noi stessi (il già più volte citato "dialogo interiore") determina come ci sentiamo e come agiamo.

Siamo tutti inclini a fare errori di pensiero che tendono al negativo. Questo fenomeno è molto comune ed è consuetamente attribuito al "bias della negatività" una forma di pensiero che deriva dalla “necessità di sopravvivere” risalente all'età della pietra. Gli uomini primitivi infatti, avevano la necessità di mantenere un focus attenzionale molto alto, perché ignorare un fruscio tra i cespugli poteva significare essere mangiato da una tigre dai denti a sciabola, magari... E anche se quel fruscio era stato causato da un gatto, ad esempio, era valsa comunque la pena di preoccuparsi, perché la situazione opposta sarebbe stata fatale! L'atteggiamento guardingo del nostro progenitore, permette a me oggi di poterci scrivere in merito. Qual' è il senso di questo racconto? Meglio essere guardinghi piuttosto che essere il pranzo di qualcuno!

Quindi il pensiero negativo, nasce con una specifica funzione di conservazione. Quando però abusiamo di questo meccanismo di "difesa" ed abbiamo la tendenza ad indulgere nel pensiero e nel dialogo interiore negativo, beh allora questo strumento ci si ritorce contro, perché come in molte altre circostanze il "troppo stroppia", come si suol dire.

I pensieri spazzatura cominciano sempre con un innesco che attiva un processo a catena che ha come risultato una risposta emotiva negativa.

Può capitare quindi di sentirsi giù di morale, o di sentirsi depressi o scoraggiati senza specifiche ragioni. Ebbene le ragioni ci sono e sono dentro di noi.

Prestare attenzione a quelli che in gergo vengono chiamati i "triggers", cioè gli attivatori di un certo tipo di pensiero negativo, aiuta a contenerli ed a gestirli in maniera appropriata così da non dare troppo spazio al processo a catena di cui sopra.

E allora ecco alcuni errori di pensiero da evitare o contenere:

Pensiero tutto o niente: solitamente associato alle parole sempre o mai.

Squalificare il positivo: di solito associato ad una falsa modestia o peggio al non esaltare i risultati positivi per scaramanzia…

Pensare in maniera catastrofica per prevenire il disastro: da un semplice indizio prevedo la catastrofe.

Atteggiamenti di questo tipo, sebbene abbiamo un senso quando realmente necessari, se utilizzati in eccesso diventano portatori di stati d'animo fortemente negativi ed in certi casi anche di depressione.

Ti sei ritrovato in qualcuno di essi? Allora cerca di fare attenzione alla qualità del tuo dialogo interiore, ne va della tua salute psicofisica.

E' più saggio occuparsi delle cose anziché preoccuparsene!

Quindi la prossima volta che ti accorgi di stare male senza uno specifico motivo, riavvolgi i tuoi pensieri ed individua quelli da cestinare, vedrai che questa semplice operazione ti darà sollievo e ti aiuterà ad avviare un dialogo interiore più proficuo e sano.

Try it! Provaci… non costa niente e porta solo benefici!

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